Sagranòmala
Ogni anno, dal 2015, organizziamo la Sagranòmala a Poveglia, una giornata di festa auto-organizzata e autofinanziata dall'associazione Poveglia per tutti senza scopo di lucro.
La dimensione è quella di un convivio popolare: si sta assieme dalla mattina alla sera condividendo libagioni, sorrisi, compagnia e relax sull'erba. La parte di isola in cui si svolge è infatti totalmente verde, senza edificato; vi sono radure, zone di vegetazione più fitte o alberate e spiazzi erbosi su cui stendersi.
Perché si chiama Sagranòmala?
Perché lo spirito è quello della sagra di comunità, ma è anomala perché non ci sono gli stand, gli altoparlanti, i palchi e tutte le strutture e i servizi che caratterizzano le sagre oggigiorno.
A Poveglia non c'è l'acqua, non ci arrivano i vaporetti, il passaggio in barca ve lo diamo noi.
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Ma perché tutto questo sbattimento?
Il motivo è presto detto. Poveglia è disabitata da decenni e il Demanio vorrebbe venderla. Nell’opporci a questo progetto scellerato, che la trasformerebbe in un resort di lusso, proponiamo invece che diventi un parco lagunare comunitario usufruibile da tutti e tutte.
Con la Sagranòmala è possibile sperimentare l'impatto che questo parco in mezzo alla laguna avrebbe sulla vita di ciascuno/a di noi. Ma è anche un momento in cui costruire una comunità legata al futuro parco con cui ragionare sull'importanza di disporre di beni comuni.
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Come si costruisce la giornata?
Si arriva in barca la mattina e si esplora l’isola indipendentemente, trovando vecchi amici e facendone di nuovi. Ad ogni edizione non mancano laboratori, spettacoli, presentazioni, danze, esposizioni, musica, cibo e quant'altro i e le sostenitori/trici sentano di offrire.
Ogni edizione è diversa, perché è fatta dalle persone che via via si aggregano sostenendo il progetto.